Per chi ancora non lo sapesse (ma dove vivete?), Mercoledì 18 Maggio alle ore 20, presso l’Officina Arte al Borghetto, (piazzale della Marina 27. di fronte al Ministero della Marina) a Roma, naturalmente, viene presentato Perceber, il romanzo-capolavoro-misterioso-ormai-svelato di Leonardo Colombati. Saranno presenti, oltre a Leonardo che mi pare essenziale, Enzo Siciliano, Alessandro Piperno, Mario Desiati e Giulio Mozzi (se non perde uno dei suoi famosi Eurostar, da Firenze, stavolta) che non sono sicuramente accessori comunque. E - così per la nuda cronaca – ci saremo, confusi tra la folla, anche io e lui. Ci si vede a Perceber?
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Si che ci si vede a Perceber! Da che ti riconosco? Marco
io ci sarò!
Io ci sarò (lavoro permettendo). Come sempre, posso far pubblicità al tuo post sul mio blog ?
Alessio
A me piacerebbe. Certo però che le otto è un orario un po’ pessimo. Comunque Perceber l’ho preso. Si preannuncia, sin dalle prime pagine, lettura complessa e faticosa. Questo nno significa che non sia un bel libro.
Marco: mi riconosci dall’aria stanca visto che arriverò da una stressante giornata di lavoro.
ReCremisi: ci vediamo lì allora
Mholden: ma come che orario pessimo!! Vai a letto presto di solito? Non così presto penso. Io non l’ho ancora letto tutto, aspettavo le bozze mesi fa (che Leonardo ha sistematicamente dimenticato di inviarmi) e l’ho leggucchiato in libreria e su Perceber, m’incuriosisce molto devo dire. Lo inizio e poi ti dico, sicuramente non è un libro semplice ma non mi pare poco leggibile, anzi.
Alessio: fai pure, non devi nemmeno chiedermelo.
Ci si vede tutti a Perceber allora
Ma no, è che non è un dopocena ne’ un precena: è a cena
Qualcuno si premurerà di portare i miei saluti al grande Leonardo e quelli, più deferenti al dottor Piperno? Ve ne ringrazierei in anticipo.
marco: come si dice, “vieni già mangiato”
silvio6: non contare su di me, io non saluto deferentemente nemmeno il presidente della mia azienda, figurati!
Ma il dottor Piperno, il grandissimo Alessandro, tu lo sai che merita ogni riverenza e deferenza. Spero che, in vece tua, intervenga il generoso, attento Leonardo.
Mi sa che stasera dovrò mollarvi sola
Alessio
Alessio alla fine non sei venuto? Noi ce ne siamo andati subito dopo la fine della presentazione quindi non ho praticamente visto nessuno a parte Leo e mezza redazione di Medicine Show.
Io c’ero…
Giulio Mozzi mi ha addirittura riconosciuto dalla foto “lettori di Perceber”!
Mi sarebbe piaciuto conoscere la “mezza redazione di Medicine-show”, anche perchè Leo mi aveva incaricato circa 6 mesi fa di scrivere qualcosa e non l’ho mai fatto…
Eh, naturalmente non ti ho visto (ammettendo che avrei potuto riconoscerti come mozzi), e anche la mezza redazione l’ho solo “percepita” ero di fretta
Dopo sei mesi ci devi mandare un pezzo definitivo!
lo farò, lo farò…
avevo quasi finito un pezzo su quanto siano stupidi e prevedibili i critici musicali ma poi ci ho ripensato perchè non mi soddisfaceva abbastanza (avrei dovuto essere molto più violento…).
Avrei una storia (vera) sul mio idolo musicale che a Leo era molto piaciuta ma non ho il coraggio di mettere alla berlina una persona per cui nutro un affetto così profondo…
boh! Ci penso ancora qualche mesetto…
p.s.: come hai fatto a non riconoscermi???
Hai visto quanta gente c’era??? Anche se ho avuto vagamente l’impressione che l’auditorium fosse un po’ agé. E poi sono praticamente scappata dopo gli interventi del “Trio monnezza”
e di Siciliano. E dai racconta la tua storia, io ho raccontato dei Take That
Sì… ma tu hai forse debiti di riconoscenza verso i Take That?
Perchè io ne ho verso il mio mentore e mi spiacerebbe ridicolizzarlo (seppure raccontando esclusivamente la pura verità…).
Ieri ho visto anche tanti ragazzi (amici di Leo, presumo…) e ragazze (alcune invero carine…).
Il trio monnezza è ormai collaudatissimo e si vede che va a memoria…
Proprio di riconoscenza no (purtroppo non li ho mai conosciuti naturalmente, ma se si rimettono insieme non si può mai sapere). Ma che sarà mai? Se uno è famoso accetta anche la berlina! Scherzo, comunque non so, pensi che legga Medicine Show?? E a questo punto però sono curiosa: chi è? (tanto mi sarà sicuramente sconosciuto se suona rock o pop).
Il Pip, Leo e Desiati sono meglio di Lopez, Solenghi, Marchesini (o dei Brutos, vedi te anche se erano di più di tre mi pare) ormai!
Io ho avuto, nella mia intensa vita di fanatico del rock, la fortuna di realizzare il sogno impossibile: incontrare il mio “mito personale” (o qualcosa di più… qualcosa che si avvicina molto alla mitologica figura del semidio) e parlarci, scherzarci, mangiare alla stessa tavola, ospitarlo nella mia casa, strimpellare a quattro mani un classico del rock sul mio pianoforte, fare un viaggio in macchina assieme a lui…
Ho vissuto quello che per la maggior parte degli appassionati di musica rock rappresenta il sogno irrealizzabile.
Tutto ciò ha avuto qualche controindicazione che però fatico ad esternare pubblicamente visto il “debito affettivo” di cui ti accennavo…
Ma ne è valsa assolutamente la pena!
Chi è il personaggio in questione lo avrai capito dando un’occhiata al mio blog. Oppure puoi fartelo dire da Leo o da Alessandro…
Ma perchè sei fuggita?? Non ti divertivi? Leggo che portavi dei tacchi altissimi: dimmi com’eri vestita magari ti ho notato! Ma tu e il poeta licenziato che siete? Non spezzarmi il cuore
Marco.
Francesco ho capito.
Marco: ti prego evitiamo di diventare una costola di Novella2000 o Nonsolomoda
grazie Seia, conto sulla tua comprensione.
Capito, ho esagerato. Mi ritiro con la coda tra le gambe. Ma ero curioso di vederti. Ad ogni modo oltre a non piacerti cose da donnette come moda e pettegolezzo ho scoperto che combatti come un pugile professionista, l’hai stesa quella poveretta su Vibrisse, che se lo meritava, comunque. Sono ammirato. Certo che picchi duro, spero di non incorrere mai nelle tue ire. Notte Seia. Marco.
Francesco: contaci
Marco: quanno ce vò, ce vò!
Non per fare l’avvocato di nessuno (non ho manco iniziato a studiare per l’esame), ma la qualità di Seia non si vede abbastanza già da questo blog? C’è bisogno di andare a scovare le sue peraltro davvero notevoli querelle altrove?
Potrei dire che vado dove mi porta il cuore a scovare quello che mi pare caro silvio6(7,8?) ma mi astengo. Poi visto che ammetti anche tu l’entità di quelle querelle perché perdersele? Buona domenica Seia. Marco.
Ammetto l’entità nel senso di Heidegger in Sein und Zeit, dici? Mah, non so. E’ un dubbio interessante, una questione ben posta.
In quanto alle vie del tuo cuore, solo tu le conosci e, con rispetto parlandone, a me non interessano gran che. La destinataria fosse l’imprescindibile Seia, sarà eventualmente lei a offrire risposta.
Heidegger eh? Di domenica mattina? Mi sa che le tue vie del cuore portino alla noia mortifera, quindi meglio non inseguire questi sentieri. Più che per lo Sein und Zeit sono per lo Sturm und drung io, ma mi sa che te non c’hai più l’età per cose così.
Le vie del mio cuore, cioè i miei sentieri, sono fra l’altro quelle di Heidegger, quindi interrotte (Holzwege, no?). In ogni caso, con Heidegger e altre, non ci si annoia affatto. Non ho più la tua età, vero; ma, oh, se ne sono lieto.
Sarebbe bene non seguire l’esempio della padrona di casa ed evitare le risse. A ciascuno il suo: chi la Tamaro e chi Heidegger
O, al limite, farsi la Tamaro giovane, quella dei raccontini lievemente zozzi, e al contempo leggere Holzwege e altro di Heidegger (magari le meravigliose lettere d’amore a Hannah Arendt, non so).
Per la legge di Murphy, all’ultimo minuto c’è stato un problema sul progetto
Alessio
Eh, Alessio non si sfugge alla legge di Murphy, inutile combattere.
Hai ragione Giovanni, perché limitarsi? Anche la Tamaro dai trascorsi pecorecci potrebbe essere un’esperienza, ma io propendo per la vita contemplativa (in questi casi) e passo la mano. Magari Marco ne sa qualcosa invece.
Nel senso che Marco si sarebbe fatto la Tamaro giovane? Nel caso, parli ora o taccia per sempre (ma intanto, sappia che godrebbe dell’ammirazione di molti, se solo confessasse il misfatto)