Catene su catene su milioni di catene*

Leonardo Colombati mi ha coinvolto in una catena musicale che credo sia iniziata qui, secondo quanto dice lui. Non volevo partecipare visto che l’intento del caro Leo, è palesemente infingardo, dacché nella redazione maschilista di Medicine Show (a proposito si preannunciano delle novità nella rivista musicale più ciarlatanesca del mondo, a partire dalla grafica del sito che adesso da un benvenuto in movimento che m’ipnotizza, per cui abbonatevi e consultate e scaricate), alcuni tra i valenti redattori fanno continue illazioni riguardo una mia (presunta) scarsa preparazione in materia, solo perché non conosco i nove decimi dei gruppi rock e pop di cui parlano nei loro articoli.
Ma se chiamata in campo io rispondo e quindi vi beccate quest’interessantissima disamina dei miei gusti musicali. 

 

 

Volume totale dei file musicali sul mio Pc:
8,12 GB per 465 files divisi in 8 cartelle. (C’è da dire che il mio computer è in condivisione con mia sorella e in rete con quello di mio fratello quindi la mole di files musicali è suscettibile di notevoli oscillazioni. Gli mp3 solo e soltanto miei (duramente scaricati per via una connessione con alice adsl assolutamente deludente) sono circa 250.  
 

 

Ultimo CD comprato

Kings of convenience, Riot On An Empty Street (per regalarlo, ma me ne sono immediatamente impossessata)
 

Art Tatum, Stompin’ At the Savoy (per me)
 

Canzone che sta suonando ora

Art Garfunkel, All My Love’s Laughter (mp3)
 

Cinque canzoni che ascolto spesso ultimamente
Dave Brubeck Quartet, Take five (che ascolto sempre)
Clash, Guns of Brixton (che ascolto sempre e solo in auto)
Duke Ellington, In a sentimental mood
Gotan Project, Last tango in Paris
Keith Jarret, Somewhere over the rainbow
 

Cinque persone a cui passo la palla

Poi faccio uno strappo alla regola e aggiungo altre tre persone a cui crosso il pallone e che non hanno un blog ma che sono dei veri e propri cultori: Alberto Ragni, Giovanni Choukhadarian ed Armando Trivellini.

 

 

 

 

 

*
citazione da “Kunta Kinte” di Daniele Silvestri, contenuta nel suo settimo album “Livre Transito” (2004).

19 Commenti a “Catene su catene su milioni di catene*”

  1. aitan scrive:

    Simpatica coincidenza, avevo anch’io allargato la catena a tre musicomani non bloggers…

    Belle le 5 canzoni che ascolti.

  2. utente anonimo scrive:

    ricevo il cross e giro al volo di sinistro:

    volume degli mp3: 1.24 gb

    ultimo cd comprato: oasis – don’t believe the truth

    canzone che suona adesso: eels – grace kelly blues

    5 canzoni che ascolto spesso ultimamente:

    swing out sisters – breakout

    leonard cohen – true love leaves no traces

    lalo schifrin – dirty harry theme

    riccardo tesi – il valzer della povera gente

    xtc – then she appeared

    alberto ragni

  3. utente anonimo scrive:

    Siccome gioco in porta, mi produco in uscita alta, intercetto il cross di Alberto e rilancio.

    Volume degli mp3: 0,52Gb (ho casse modeste, sul picì);

    Ultimo disco comprato: A falta que voce me faz, di Maria Bethania;

    5 canzoni ascoltate ultimamente:

    “These foolish things” (sempre);

    “Have you ever been (to Electric Ladyland”, di Jimi Hendrix;

    “Lights are changing”, di Bevis Frond;

    “René and Georgette Magritte with their dog after the war”, di Paul Simon;

    “Me so’ ‘mbriacato ‘e sole”, da Fausto Cigliano

  4. alessiobrugnoli scrive:

    accetto, ma prima di stasera non posso postare :-(

    Alessio

  5. ReCremisi scrive:

    Io sono stato coinvolto come te da Leo…

  6. seia scrive:

    Grazie ad entrambi, quanta solerzia :-)

    Alberto: then she appeared è romanticissima, approvo, ma chi è lalo schifrin?? E il valzer della povera gente ti strappa il cuore.

    Giovanni: Su These foolish things mi trovi come sai assolutamente d’accordo. Non conosco la canzone di Paul Simon ma il titolo è bellissimo.

    Aitan: checchè se ne dica, a me piace la bella musica :-)

  7. utente anonimo scrive:

    La canzone di Paul Simon è la migliore di un suo bel disco minore. Lo ebbi, quand’ero giovane, poi sa il diavolo dov’è finito. E’ anche bella da suonare e da cantare, co’ ‘nu quart’ ‘e luna.

  8. ReCremisi scrive:

    Then she appeared è splendida… ma cosa non è splendido su quel capolavoro che è “Nonsuch”?

  9. utente anonimo scrive:

    Lalo Schifrin è argentino, ha scritto una marea di colonne sonore – Bullitt, Mission Impossible, ecc. ecc. – oltre alla fantastica Gillespiana suite.

    E solerzia è il mio secondo nome.

    alberto

  10. seia scrive:

    Conosco l’opera ma non l’autore allora, e se anche lo conoscessi come sai, mi dimenticherei il nome dopo 5 minuti. La Gillespiana suite è meravigliosa ma pensavo fosse tutta opera di Dizzie Gillespie e dei suoi musicisti. Alberto Solerzia Ragni suona bene in effetti :-)

  11. utente anonimo scrive:

    Rispondo qui, non ho un blog:

    1) Volume totale dei file musicali sul mio mac: 16GB+20GB di un concerto di Carlo Fava + La Crus che sto montando

    2)Ultimo cd comprato: Eels: “blinking lights and other revelations”

    3)Canzone che sta suonando ora: Calla “Televise”

    4) 5 canzoni: B.Springsteen “Long time comin’ “, Bright Eyes “something vague” Bloc Party “Like eating glass” Van Morrison “Moondance” dEUS “Serpentine”

    5 persone a cui passo la palla: evitiamo, va’…

    Baci

    Armando

  12. seia scrive:

    Aramndo: non ci crederai ma hai citato alcune canzoni (ed artisti) che mi piacciono! E’ quasi miracoloso :-) I La crus che trovo raffinatissimi e il cantante ha una voce bellissima, poi Moondance naturalmente (con la specifica che sai) e gli Eels che ho scoperto da pochissimo (grazie ad un mio amico che vorrebbe educarmi alla musica “contemporanea” con scarsi risultati), mi piace da morire “Motherfucking”, una contraddizione tra titolo, la dolcezza della melodia e il testo. Basta con Springsteen, però! :-)

  13. eiochemipensavo scrive:

    grazie per il “lui”. praticamente, un’antonomasia…

    ;)

  14. seia scrive:

    Praticamente ;-)

  15. melpunk66 scrive:

    un encomio per gli Eels. poi ho letto la parola moondance e ora vorrei scappare dalla redazione, andare a casa e riascoltare… saluti

  16. seia scrive:

    Si Moondance può fare st’effetto, a me pù che altro fa venire voglia di ballare.

  17. bc468 scrive:

    ma non é che tutte ’ste cosette le mettete in filesharing no. Io di mio però in cambio (seia tu mi consenti?) ho solo canzoni di Umm Kalthoum di circa 40 minuti l’una, il supremo enzo moscato, Babylonia en guagua di Manu Chao, oltre che una trasmissione RFI sulla portentosa Kalilia Jubran. Niente per i rockers, ahimé.

  18. seia scrive:

    cara Bc ti consento quello che vuoi, anche se di questi (a parte Manu Chao che non mi fa impazzire) che menziono non ne conosco nemmeno uno. In file sharing non saprei nemmeno come metterceli i miei!

  19. bc468 scrive:

    la cosa divertente é che sono finita su questo commento per sbaglio, cliccando su un qualche indirizzo in archivio…

    beh, sul modo, ci penseremo su… anche se non so quanto ti possa interessare la musica araba. e poi questo Manu Chao è delizioso come mai.

    en tout cas, abbiamo altre frecce al nostro arco…

Lascia un Commento