La critica sarà pure morta, ma se ne parla sempre moltissimo. Origine se n’è occupata ampiamente nell’ultimo numero con una bella inchiesta (che potete leggere a spizzichi e bocconi da Davide qui e da Loredana Lipperini qui e poi qui e ancora qui) e adesso grazie ad eìo tramite Spinoza ho saputo che Baricco si è ribellato a due dei maggiori critici italiani che non l’hanno ritenuto degno nemmeno di una bella stroncatura.
Adesso non ho tempo, né testa per parlarne diffusamente, ma non è che abbia poi così torto Baricco: bene o male, purché se ne parli ma in modo approfondito. Magari se ne riparla in tempi migliori.



che poi se guardi sempre su wittgenstein, qualche post dopo, scopri che Ferroni (o come si chiama) l’aveva già stroncato, Baricco, in un articolo su Il giudizio universale, rivista, non a caso, di recensioni. qua
quindi, ho schiacciato troppo presto, chiedo scusa, quindi, vien abbastanza facile smontar l’articolo di baricco, il quale, poteva anche documentarsi, prima di scrivere sto corsivo, a ben vedere. ma ‘triste come la birra senz’alcol’ non era di coso, brizzi?
Non essendo un fan di Baricco, devo dire che il suo articolo mi aveva quasi convinto fin quando non ha iniziato a dire che è in corso un moto epocale del popolo letterario che, per esempio, ha bisogno di Iliade come la sua, non come quella di Omero. Insomma, prima Baricco sembra esporre il nudo petto al fuoco nemico, poi si nasconde dietro ai moti epocali.
Visto che adesso tutti tirano fuori stroncature di Baricco, tiro fuori pure la mia.
Filter
eio: te l’ho già detto sei troppo cattivo con il povero AB che dovrebbe limitarsi a scrivere saggi e articoli e non romanzi, ma posso capire che venir citato come summa di tutti i mali letterari e senza argomentazioni a sostegno di questi insulti non sia piacevole. Poi lui ha accesso ai mezzi per rispondere e li usa. Ripeto secondo me tutti i torti non li ha.
Filter: mi hai fatto ridere e non posso che essere d’accordo con te! Anche sulle tue osservazioni sull’Iliada rivisitata.
Oh mamma il Baricco mi si è offeso!!
Niente di meglio da fare eh?
Patetico
Ciao
Paolo
baricco peraltro ha delle bellissime iniziali
Segnalo la replica di Ferroni.
eio, trovi?
paolo: però qualche problema Baricco lo pone. Certo poi secondo me uno scrittore non dovrebbe piagnucolare per una stroncatura, ma lui in questo caso ne voleva una vera, sebbene non si fosse accorto che glien’era stata riservata una cattivissima. Il giudizio più equilibrato su Baricco l’ho letto in una recensione di Giovanni Tesio su Senza sangue, di solito invece si procede al linciaggio o all’incensamento sperticato. Baricco fa discutere e non è mai un male. Certo discutere a sproposito è un altro paio di maniche.
Grazie filter! Io mi sto divertendo e non è una cosa solita divertirsi leggendo le querelle da terza pagina.
Ebbè, qualche problema lo pone Baricco, vero. Ma ripeto:
niente di meglio da fare?
nessun problema da porre (addirittura su Repubblica) un filo più interessante che sentirsi offeso per una citazione?
Oltretutto non rilevando che il fatto stesso di citarlo come pietradi paragone (ancorchè negativa) non fa altro che regalargli importanza?
Comunque, minchiatelle come queste a parte, tra una settimana o due ESCE IL NUOVO DISCO DI DONALD FAGEN (EX STEELY DAN)!!!!!!!!!!!
Fate buona giornata
Paolo
Paolo: non è che ci voglia tanto a scrivere una lettera ad un giornale soprattutto se serve a far parlare del tuo libro che non sta vendendo molto. E Repubblica secondo te si lascia scappare la polemica? Certo che no e poi ripeto io la trovo divertente, è un segno dei tempi (magri) ma divertente. Poi ho ascoltato una canzone degli SD e in effetti la conoscevo, ma non sono decisamente il mio genere.
Ecco ha detto bene, tempi magri. Che Baricco contribuisce a tenere a stecchetto.
Dispiace per gli Steely Dan. Che brano hai ascoltato?
Il mio musicologo di fiducia ha scelto per me “Rikki Don’t Lose That Number”, ma sapeva che gli SD non sono il mio genere (e manco il suo). E poi ho scoperto di conoscere anche Charlie Freak che mi ricorda una specie di tarantella e Time Out Of Mind. In realtà a me non piacciono molte le contaminazioni, le influenze e poi odio quando il jazz viene elaborato, raffinato, patinato. Sono dura e pura
The other way round: gli SD sono pop contaminato di jazz, non il contrario, IMHO.
A presto
Paolo
Non è che poi il risultato cambi molto, ma hai ragione te