Singin’ in the night
“volevo essere un grande mago
incantare le ragazze ed i serpenti
mangiare fuoco come un giovane drago
dar meraviglie agli occhi dei presenti
avvitarne il collo e toglierne il respiro”
Cantando a squarciagola “Acqua dalla luna” di Claudio Baglioni – cercando di tenermi sveglia mentre guidavo al ritorno da una notte brava – Davide ed io abbiamo pensato nello stesso momento che questa canzone parlasse (anche) del ruolo del narratore, di un bravo narratore.
“volevo diventare un pifferaio
stregare il mondo ed ogni sua creatura
crescere spighe di grano a gennaio
sfidar la morte senza aver paura”
Forse però, era il frizzantino dei colli a farsi sentire.
24 luglio 2007 alle 22:04
Baglioni???
24 luglio 2007 alle 22:49
Non è my cup of tea di solito, ma questa canzone è bellissima e poi i Take That non hanno mai scritto testi che potessero riguardare la critica letteraria, altrimenti sarebbero i miei guru
24 luglio 2007 alle 22:52
sempre peggio…
ahah, ti preferisco alle prese con la letteratura
24 luglio 2007 alle 23:12
Non amo Baglioni ma bisogna onestamente ammettere che “Oltre” è un disco davvero molto interessante.
24 luglio 2007 alle 23:51
ora che so che canti baglioni i nostri rapporti non potranno mai più essere come prima…
a proposito, allora, quando ci si vede questo weekend?
25 luglio 2007 alle 11:30
a me sembra semplicemente l’elegia biografica di un canzonettaro.
ragazzine ne ha incantate eccome e deve essere un mago, perchè io non trovo spiegazioni nei suoi versi.
pifferaio lo è, appunto magico.
probabilmente chi lo ascolta vede nella paccottiglia dei suoi versi meraviglie che non ci sono e ne restano stregati e senza respiro.
della morte e dei suoi presagi invece ne ha una paura fottuta, visti i lifting che si è fatto. quello è l’unico desiderio che non ha realizzato.
la prochaine fois bevetevi, invece del frizzantino, il bianco secco di Cori. Quello non concede illusioni, solo mal di testa.
sciao
25 luglio 2007 alle 11:40
Baglioni? Nuntesepòlasciàsolanattimo!
25 luglio 2007 alle 15:03
boris: ma che t’ha fatto Baglioni??? Di solito non bevo vino bianco, ma l’altra sera faceva troppo caldo per il rosso. Non è che io regga bene l’alcool del resto. Bianco di Cori? Ma è famoso? Non pensavo, è a 10 km da casa mia.
Quanto al testo, sicuramente parla di se stesso, però ci sono dei versi che mi riconducono alla frase di Bradbury sul narratore che secondo me ne sintetizza alla perfezione il ruolo.
Barbara: in macchina io e D. cantiamo di tutto, di solito le sigle dei cartoni animati però. Forse questo weekend non ci siamo ma sentiamoci!
Orazio: non saprei, non seguo Baglioni, questa canzone è l’unica che mi piace a parte Mille giorni di te e di me.
Christian (frascella): infatti non ero sola
25 luglio 2007 alle 15:23
Sola o in compagnia, baglioni resta baglioni!
Provo a dimenticare facendomi in vena di De Andre’!
25 luglio 2007 alle 15:42
christian: non eri te il Christian dell’ultimo commento. Comunque procedi pure con De André
25 luglio 2007 alle 16:09
beh anche io mi sa che ho qualche cambiamento di programma dell’ultimo momento, ma sì, sentiamoci comunque prima delle vacanzes
25 luglio 2007 alle 16:10
Ah, chiedo scusa e mi immergo nell’ascolto e nel lavoro…
25 luglio 2007 alle 17:05
christian: figurati!
25 luglio 2007 alle 18:24
Non eri sola, ma se avessi passato quella notte con me non avremmo cantato a squarciagola…
25 luglio 2007 alle 18:25
questa cosa di baglioni te la perdono solo per la geniale risposta a davide, sull’audiolibro di Melissa P.
26 luglio 2007 alle 03:42
Seia, per l’appunto quelle due canzoni sono entrambe nell’album “Oltre”. Non importa seguire Baglioni per saperlo… basta seguire il Mulo.
26 luglio 2007 alle 07:08
ah, dimenticavo, preferisco le sigle dei cartoni animati…. in genere a me piace cantare a squarciagola di tutto un pop, ma qualcuno cerca di impedirmelo, sostenendo che sono stonata…
26 luglio 2007 alle 10:19
barbara34: a quando un duetto con seia?
26 luglio 2007 alle 12:44
[...] Là si cita Claudio Baglioni per parlare del ruolo del narratore. Qua, che con niente perdiamo il filo, si cita Enzo Carella per parlare di Enzo Carella. [...]
26 luglio 2007 alle 19:53
Francesco: riesco sempre a sfangarla
orace: mica ho capito, che mulo?
christian: stai per caso facendo illazioni sul fatto che io sia stonata?
barbara: non ti curar di lui ma guarda e canta!
26 luglio 2007 alle 19:59
Appunto, io stavo cercando semplicemente di formare un duetto da lanciare nell’olimpo dello spettacolo! ahahahah! Buona serata a tutti!
27 luglio 2007 alle 09:39
certo seia, e io cantoooooo, in primavera cantoooo, se son felice canto, sempre io canteròòòòòò, voglio cantareeee, sempre cantareeeeee….. (duetti e quartetti etc. accettasi )
27 luglio 2007 alle 14:29
Tanta serietà in fatto di narrativa e tutta ’sta leggerezza sulla musica?
http://www.youtube.com/watch?v=hE0ODrmaiFE
mmmmmmm…
27 luglio 2007 alle 18:23
christian; prima o poi ti accontentiamo, vero Barbara?
g. ma ti sembro seria? Mai nella vita
Il mio consulente musicale di fiducia mi ha detto che questo tipo che non conosco non mi piacerebbe, a te piace?
28 luglio 2007 alle 13:17
non conosco acqua di luna
mi ricordo la pietra di luna, o qualcosa del genere, ma non era di baglioni, forse
28 luglio 2007 alle 15:33
Ma sei fissato con Wilkie Collins mel!
2 agosto 2007 alle 20:33
[...] Jagger continuerà a sculettare su un palco, non sia lecito vergognarsi di nulla. Quindi, con il suo aiuto, mi sono fatto il sosia. [...]