Les sanglots longs des violons de l’automne*

L’ho già detto: l’autunno è la mia stagione (risparmiatemi le battute da stadio sul giorno dei morti, cadute varie, appassimenti etc. etc.). E infatti ci sono progetti che prendono corpo, offerte interessanti, graditi ritorni, sorprese e conferme.

In tutto questo fermento c’è anche un concorso di racconti indetto dalla la “Fondazione Athena per lo Sviluppo” di Torino. Nel bando ci sono tutti i dettagli, ma uno ve lo anticipo: nella giuria ci sono anche io, per cui dichiaro ufficialmente aperta la gara alla corruzione del giurato! Sono graditi: mazzi di tulipani gialli, utensili da cucina insoliti e comunque costosi, collezioni di spezie rare, prime edizioni in lingua originale di libri da decidere volta per volta.

Che vinca il migliore! **

 

 

 

* E’ il primo verso della Chanson d’automne di Paul Verlain, la poesia che venne usata da Radio Londra per segnalare in codice l’imminente sbarco alleato in Normandia nell’ultima guerra: “I lunghi singhiozzi / Dei violini / D’autunno / Feriscono il mio cuore / Con monotono / Languore.”

** Per i passanti privi di spirito: sto scherzando eh. Per corrompermi ci vuole ben altro. Cifre a 5 zeri almeno. O un biglietto per il prossimo concerto dei Take That da qualche parte in Europa.

9 Commenti a “Les sanglots longs des violons de l’automne*”

  1. Alberto scrive:

    battute da stadio???

  2. seia scrive:

    Non ti piace? Non l’hai mai sentito dire? Io si, o forse me lo sono inventato ma mi piace, però dietro compenso posso cambiarlo ;-)

  3. Alberto scrive:

    Giammai! Sei perfetta anche quando sbagli :-)

  4. alessandra scrive:

    acc., io non posso partecipare.
    Non importa tanto non li faccio mai i concorsi.
    Però i tulipani neri sono più belli di quelli gialli e tra un paio di settimane sbocciano! :-)

  5. Ted scrive:

    Vuoi vedere che stavolta invece di passare e insultare, gli sconosciuti passano e leccano fanno complimenti?

  6. Gigi Massi scrive:

    Io i Take That, facevan da spalla a Gigi d’Alessio, quando mi son sposato :-*

  7. Cav. Marcello Stacchia scrive:

    Giovanotto,
    molti dei nostri autori parteciperanno per dare lustro al concorso.
    Le anticipo un titolo solo: “Europa mia fatti capanna!” di Roberto Marinati.
    Abbiamo già fatto posto all’imminente trofeo (togliendo, nostro malgrado, una nutria impagliata di grande valore artistico ed affettivo) sulla mensola del camino nella “Sala Conchia” di Palazzo Stacchia, sicuri che non potrà sfuggirci.

    cordialmente,

    Cav. Marcello Stacchia

  8. seia scrive:

    alessandra: sono abbastanza d’accordo sul fatto di non partecipare mai ai concorsi, anche se non dovrei dirlo mi sa :-) Quanto ai tulipani neri… sono bellissimi ma quelli gialli per me sono il massimo da sempre, anche se adesso per via della questione del matrimonio sto rivalutando anche quelli bianchi: un bouquet di tulipani bianchi è meraviglioso.

    Cavaliere: sono certa che non ci saranno storie, il titolo poi è intrigante! visto che devo arredare ancora il salotto, la nutria le serve?

    giggi: scherza coi fanti ma lascia stare i fanti! :-)
    Quando li ho visti in concerto al fu Palaeur loro erano supportati da Samuele Bersani! Se ci ripenso mi commuovo: 10 ore di fila sotto la pioggia prima di entrare. Una giornata indelebile.

    ted: come sei malizioso! :-)

  9. Ted scrive:

    alessandra dice: “Però i tulipani neri sono più belli di quelli gialli e tra un paio di settimane sbocciano!”

    Alla bastiglia, la foglia si stalla la folla si staglia, è la vigliglia vigilia di una nuova battaglia.

Scrivi un commento