E poi ditemi che non c’ho ragione quando m’incazzo

Ieri ho letto questo, mi ha mandato il sangue al cervello e l’ho ripreso qui.

Il tipo risponde così, (questo è il mio commento, pacato come sempre, eh) lamentando anche l’assenza di contraddittorio sul tumblr e posso anche dargliene atto, sebbene questo blog non si occupi mai di politica, attualità o questioni sociali. 

E infatti siamo qui.

UPDATE

Il tipo di cui sopra è un imbecille (e non perché mi ha fatto sapere che: “spero vivamente che, nemmeno per sbaglio, tu possa ripassare di qua, ritieniti pure persona sgradita”. Me l’hanno riferito, perchè io non ci sono tornata, eh). Ci tenevo a dirlo perché io ho sempre ragione sulla gente, la prima impressione è quella giusta, ed è inutile che poi per accontentare gli altri mi sforzi di essere diplomatica: quando uno se lo merita, se lo merita. Per cui il prossimo che qui, o nella vita vera, mi invita a essere meno diretta, sarà bandito per sempre dalle mie cene mondane.

Mi hanno anche riferito che il tipo, oltre a consigliare alle famiglie meno agiate una politica di controllo delle nascite alla moda cinese, considera pure tutta l’italia al di sotto del Friuli come terronia: un vero democratico, oltre che una “gran testa” (e non aggiungo altro).

Sono a casa con la febbre e molto tempo da spendere, avendo anche già addobbato casa come il mercatino di Hidelberg.

36 Commenti a “E poi ditemi che non c’ho ragione quando m’incazzo”

  1. Giuliana scrive:

    Scherzi? Questa non è politica. Ti sembra un’opinione politica quella espressa sulla casta dei metalmeccanici? Io questa la chiamo lotta contro il cretinismo…

  2. dat scrive:

    non volevo certo obbligarti a scrivere un post sul tuo blog, tanto più che il nostro vivace scambio di opinioni c’è stato lo stesso, e l’ho apprezzato anche se rimarremo comunque di idee differenti (o meglio, avremo sempre un punto di vista non coincidente) pur concordando nell’obiettivo finale.
    un saluto
    dat

  3. seia scrive:

    giuliana: m’hai fatto ridere.

    dat: ho ammesso che sul contraddittorio avevi ragione, riflettendoci, li per lì il tumblr era più immediato e io mi dovevo sfogare :-)
    Io sul serio rispetto le opinioni diverse dalla mia, ma ci sono cose che secondo me sono deleterie e pericolose e rosicchiare i diritti acquisti di categorie lavorative per richiamare l’attenzione su altre è una di queste, perché alimenta lo scontro sociale, perché fa il gioco dei poteri forti che vorrebbero eliminare quei diritti smantellando quel poco di welfare che ancora c’è. E lo penserei anche se mio padre fosse stato un avvocato o un ladro di gioielli, credimi.
    Poi possiamo discutere del modo migliore secondo noi, per affrontare i problemi economici o sociali del paese, e forse i nostri modi non coinciderebbero per nulla, ma questo ci sta.

  4. dat scrive:

    @seia
    concordo pienamente, in effetti e a guardar bene non ho mai sostenuto che si debbano diminuire i diritti acquisiti faticosamente con anni di lotte sociali, affermo che di questi diritti ne debbano godere anche gli altri, quelli che, essendo in pochi, non se li fila nessuno. se fossi un matematico lo chiamerei ceiling [livellamento in alto]. poi sai, la mia capacità d’espressione è quella che è … e uso il blog per sfogarmi parimenti al tuo tumblr.
    saluti
    dat

  5. seia scrive:

    dat: se c’hai ripensato mi fa solo piacere, però – a guardar bene – tu hai scritto: “la prossima volta che (i metalmeccanici ndr) oseranno scendere in piazza per protestare contro il loro livello salariale (ricordo che i metalmeccanici, tra i parigrado, sono la categoria più retribuita in italia), beh, io prendo la macchina e vi tiro sotto, tutti”; e poi “Metalmeccanico che, tra parentesi, spesso passa la giornata a schiacciare un tasto su una pressa automatica” e ancora “i metalmeccanici siano l’ultima categoria, tra i lavoratori in fabbrica, a doversi lamentare o, se preferisci, quelli che si possono lamentare meno rispetto agli altri”.
    Mi spiace fare la puntigliosa, ma lo sono, l’ammetto, però se tu – anche con una provocazione, valida però – avessi scritto veramente che tutti dovrebbero avere una giusta retribuzione, un giusto trattamento contrattuale e giuridico, e gli stessi dirtti ottenuti dai metalmeccanici, chi avrebbe avuto nulla da dire? Sicuramente non io che peraltro c’avrei un sacco di cose da fare :-)
    Peraltro, t’inviterei a verificare le tue fonti: la situazione non è rosea come la descrivi tu per un operaio. E non era così felice nemmeno prima. Al di là delle tutele, per 3 anni mio padre ha lavorato di notte e nei festivi senza il riconoscimento della straordinaio perché l’alternativa era – soprattutto dopo la chiusura della cassa del mezzogiorno – che la fabbrica chiudesse o si rivolgesse ai lavoratori esterni.

  6. dat scrive:

    @seia
    non ho ripensamenti su niente, e non vedo motivo di scandalo. avessi detto: “dimezzate gli stipendi dei metalmeccanici” non controbatterei. ma, semplicemente, non l’ho detto (ne pensato ne puoi far passare che l’abbia detto). Il fatto poi del “tirare sotto con la macchina” è, come dire, licenza poetica, è frase d’impatto per attirare l’attenzione e con te ha funzionato alla stragrandissima (infatti, se noti, era sul primo post. il secondo post è la risposta col sangue alla testa e non ci sarà un terzo post perché l’argomento per me è chiuso).
    su questo poi “avessi scritto veramente che tutti dovrebbero avere una giusta retribuzione, un giusto trattamento contrattuale e giuridico” ti dico semplicemente che io non sono né un politico, né un sindacalista, né uso il blog per fare politica. non spetta comunque a me trovare soluzioni a questi problemi o indicare la “retta via”, io sono pagato per fare altro nella mia vita (ma libero di bestemmiare sul blog su qualsiasi argomento)
    ora ti lascio ai tuoi impegni e io torno ai miei
    saluti
    dat

  7. Alberto scrive:

    oh, con questa ragazza non la si spunta mai :-)

  8. giuse alemanno scrive:

    mi chiamo alemanno carmine giuseppe,metalmeccanico, dipendente dell’ILVA di taranto, tornitore di quarto livello, cod. elmec 50608, turnista (senza turni di notte). ho una media di venti ore di straordinario pegato al mese. ho prestato servizio da emigrante terùn presso la INNSE cilindri di brescia per quasi due anni lavorando sui tre turni (una settimana mattina, una sera, una notte, e così via). vivo a manduria e ogni giorno percorro 52 km all’andata ed altrettanti al ritorno per recarmi sul posto di lavoro. passo otto ore (sette ore e mezzo, per la precisione) a trafficare su una enorme macchina polacca – POREBA si chiama – che movimenta dei rulli di laminazione mostruosi che pesano circa 12 tonnellate l’uno.
    il mio compito è ottimizzare questi rulli.

    non immmaginavo che questi requisiti fossero bastanti per appartenere ad una casta.

    porterò tale notizia anche ai parenti dei tre morti sul lavoro che l’anno di grazia 2007 ha voluto concedere all’ILVA di taranto.

    si tranquillizzi l’estensore di cazzate: non c’è bisogno di rovinare una automobile per eliminare un metalmeccanico.

    g.

    p.s. : giuse alemanno, quel tale che è capace di mettere le parole in fila, è un parassita del metalmeccanico di cui sopra.
    il metalmeccanico a costui e alla di lui famiglia paga necessario e superfluo.

    non è mai accaduto il contrario.

    g.

  9. seia scrive:

    dat: non hai raggiunto altro risultato se non quello di farmi incazzare :-)
    Prmo io conosco la situazione dei borsisti, secondo conosco quella dei metalmeccanici, e degli impiegati in fabbrica e fuori, e dei precari (io sono una precaria, non tutelata, sottopagata, ultraspecializzata e bravissima nei miei due lavori, entrambi precari), quindi a me non m’hai aperto alcun mondo con la tua provocazione. Peraltro, pensi che qualcuno che possa cambiare le cose legga il tuo blog? O anche il mio eh.
    hai solo svaccato. Ammettilo e amici come prima.

    Giuse: grazie.

    Alb: ammettilo che ti piace perdere con me ;-) E poi avresti il coraggio di dire che non c’ho ragione stavolta???

  10. Ted scrive:

    Questa Seia qui l’è proprio una bolscevica.
    Se passa il Cavaliere una bella cazziata non gliela leva nessuno.

  11. seia scrive:

    Anche una bella mazzata direi :-)

  12. InvernoMuto scrive:

    @Dat: Rispondo a casa di Seia, perchè QUI hai avuto la buona educazione di chiudere i commenti.
    La situazione in Friuli è uguale al resto d’Italia. Si chiamano CCNL perchè sono Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. E, a casa mia, la parola nazionale ha significato univoco.
    Ti ripeto nuovamente che – se non vuoi essere criticato – non dovresti scrivere stupidaggini nè fare affermazioni qualunquiste.
    Io mi ci guadagno il pane con quelle cose, tu – a leggere quello che hai scritto – si e no le conosci di striscio. E soprattutto elabori un ragionamento sul sentito dire, sulla situazione di una tua amica segretaria di un’Agenzia Interinale a cui – poverina – non pagano lo straordinario. La tua amica sta nella bambagia: se solo fosse a conoscenza del 10% delle porcherie con cui io entro in contatto quotidianamente, ringrazierebbe iddio della sua situazione.

  13. seia scrive:

    Grazie!
    Sempe più spesso, l’ideologia o semplicemente la stupidità e una malintesa idea del “buon senso comune” portano la gente a tranciare giudizi su cose di cui non sanno propio nulla.
    Le idee sui modi di risolvere i problemi dell’Italia, le posizioni sulla vita sociale, culturale o politica del paese possono divergere riguardo agli strumenti da utilizzare, ma non possono prescindere dai fatti e i fatti non possono essere piegati per la propria convenienza o letti come più ci fa comodo.
    Comunque non credo che quando si assumono atteggiamenti del genere, dati, leggi, prove servano a qualcosa: si sbatte contro un muro.

  14. Ted scrive:

    A onor di cronaca, il tipo definisce quello che è sotto il Friuli “territorio africano”, non terronia, riferendosi al grado d’inciviltà del resto dello stato.
    Ci tengo altresì a sottolineare che, da esponente della Terronia, l’unica che può vantare l’esclusiva appartenenza al “territorio africano” di cui sopra è la mia regione : la Calabria Saudita.

    Cordiali Saluti
    Ted
    African Italian People Press Office (AIPPO)

  15. giuse alemanno scrive:

    già.
    fosse per quelli della lega LECCE-MANTOVA si dovrebbe giocare in coppa uefa.

    g.

  16. seia scrive:

    teddy: m’hanno riportato per grandi linee, non mi pare il caso di essere filologici in questo frangente :-)

    giuse: m’hai fatto ridere!

  17. gigi massi scrive:

    seia, è fantastico, abbiamo un’altra cosa in comune: un papà che galleggiava sotto i due milioni al mese =)

  18. francesco scrive:

    seia, come te lo devo dire, io quelli che stanno in calabria, poi in zona Lamezia, guarda, non li farei mai commentare qui :-)
    (avevo letto il tuo commento sul tumblr ed ero d’accordo con te, ma magari non ne sapevo abbastanza, della discussione, ora che ne so un po’ di più, invece, mi sa che sono d’accordo con te)

  19. seia scrive:

    gigi: siamo due anime gemelle… ma ormai è tardi mi sa :-)
    E comunque, dall’alto delle nostre divergenze politiche inconciliabili, non mi dai ragione? :-)

    Francesco: mi sa che comincerò a mettere questa limitazione, hai ragione te.
    Ma io invece come te lo devi dire che c’ho sempre ragione a prescindere??? Perdi tempo a informarti :-)

  20. Ted scrive:

    Ah sì?
    AH Sì?
    Bene, prendo atto, tzè!
    E dire che i miei commenti sono così brillanti. Così sagaci. Così spiritosi.
    Vi saluto
    Addio
    Commento di un calabrese della zona di Lamezia

  21. InvernoMuto scrive:

    Di niente, Seia…

    E’ che – ogni tanto – mi diverto a giocare a palla con ’sti tizi qui… io li chiamo “Quelli del sentito dire”… =)

  22. Cav. Marcello Stacchia scrive:

    Giovanotto,
    ho dovuto trattenere a stento il Tinozza: non uno qualunque, ma uno che ha passato 32 anni (dico 32!) nelle acceierie di Varsavia per produrre una (dico una!) forchetta. E non gli è venuta neanche tanto bene!
    Ma non è questo che conta!
    Fa bene lei ad indignarsi, ma raccogliere le provocazione di certe canaglie non serve a nulla: è per questo che lo Steregoni sta organizzando una pattuglia punitica assieme al Toncarelli ed al Longhi! Perchè sono le lenìate sulla groppa e l’olio di ricino, le uniche medicine che funzionano con tali farabutti!
    VERGONIA!
    E lei non si adiri che tra poco deve convolare.

    cordialmente,

    Cav. Marcello Stacchia

  23. gigi massi scrive:

    certo che ti dò ragione, sai a me quelli che han sempre ragione mi fanno un certo effetto =)

  24. dat scrive:

    “Mi hanno anche riferito che il tipo, oltre a consigliare alle famiglie meno agiate una politica di controllo delle nascite alla moda cinese,”
    con ammirazione noto che i tuoi informatori sono, come te, faziosi ed imprecisi. Ora non voglio l’ennesima tua risposta, data come è tua abitudine senza leggere nemmeno il commento, risposta nella quale mi insulti e una volta di piu’ ci fai conoscere fino a che livello inimmaginabile arrivi il tuo egotismo. Io che non vado per il sottile ho appena inserito una bella regola nell’/etc/hosts
    ….. google.com
    cosicché non possa tornare da queste parti nemmeno su segnalazione dei miei sgherri (nell’eventualità che ne abbia).
    cordiali saluti e auguri di pronta guarigione
    dat

    p.s. non ti scandalizzi poi il fatto che per me il resto d’italia sia più o meno africa dato che quando ci vado nel resto d’italia mi sento appellare come “austriaco” se va bene e “slavo” se va male (con tutto il rispetto per gli slavi), una volta si diceva: pane al pane e vino al vino, io polentone e voi terroni e tutti infelicemente italiani

    @InvernoMuto
    anche l’indossare la cintura di sicurezza è una legge NAZIONALE, vai a Napoli e conta gli automobilisti che seguono questa legge NAZIONALE e poi confrontalo con il numero calcolato a Tarvisio (sempre per la stessa legge NAZIONALE), in seguito torna qui e cerca di convincermi che l’italia sia uguale a bolzano come a palermo

  25. seia scrive:

    Teddy! No! Resta, per te faccio un’eccezione :-)

    Inverno muto: “quelli del sentito dire” sono terribili!

    Cavaliere: ma lasci la briglia sciolta al Tinozza, lo faccia esprimere e vorrei unirmi alla spedizione punitiva, peraltro. Che lo stress del matrimonio mi rende nervosa e devo sfogarmi.
    Ma visto che siamo in tema di nozze e regali, non potebbe farmi avere quell’unica forchetta?

    gigi: dai per me, so che farai un’eccezione :-)

    dat: è vero, l’Italia non è tutta uguale, per quanto mi riguarda te e quelli come te li lascio volentieri fuori dal paese. Che vi si sorbisca qualcun altro!

  26. Cav. Marcello Stacchia scrive:

    Giovanotto,
    mi spiace darle una terribile notizia: dopo 32 anni di duro lavoro il Tinozza… ha perso la forchetta rincasando.
    Per il giovanotto Dattero: VERGONIA! E’ così che si apostrofa una siniora? E, visto che non ha rispetto per la Sacrea Terra di Trinacria, la invito a non oltrepassare i confini del Rubicone. O trarremo il dado… e lo Steregoni le farà (con rispetto parlando) il c**o a strisce!
    Ancora VERGONIA!

    Cordialmente,

    Cav. Marcello Stacchia

  27. boris scrive:

    Un idiota, inconsapevolmente fascista, italianissimo e probabilmente, al contrario di quanto afferma, felicissimo, come Dat nemmeno si rende conto che non c’è bisogno del di lui scomodarsi in automobile. Basta lasciar fare alle industrie. Come la ThyssenKrupp insegna.
    Mi fa specie, cara Seia, che tu perda tempo a dialogare con merda simile.

    Boris
    studiato, laureato e metalmeccanico.

  28. dat scrive:

    noto che le persone che ti leggono hanno la tua stessa caratura morale (e mi par strano che ThyssenKrupp sia saltata fuori solo ora, la aspettavo da parecchio), comunque se vuoi saperlo, sì, mi piacerebbe andarmene dall’italia, assieme a tanti altri che già se ne sono andati, e lasciare te e tutto il resto della “mucillagine sociale” a bagno (magari assieme a ferrara nudo) e si badi che farò di tutto per andarmene così io staro meglio a non avere a che fare con voi italiani e voi starete molto meglio a non avere a che fare con me (che io a massificarmi ed adeguarmi alle idee politically correct e buoniste che dominano il paese non sono proprio capace, magari sull’aereo incontro pure Luttazzi)
    saluti
    dat

    p.s. mi pare comunque di dubbio gusto utilizzare, dopo la malattia delle persone, anche la morte sul lavoro di innocenti per giustificare degli insulti, ma voi italiani siete fatti così, creativi.

  29. giuse alemanno scrive:

    scusate sà, ma c’è una cosa che non la capisco e non la capisco e invito questi maskuli così perbene e perfettini che si mettono la cintura e che sono la gioia di mammà, della patria e della chiesa di soddisfare questo quesito che mi sbrindella il piloro:
    ma se i maskuli di lassù son così fatti per vedere, paradigmi di splendore, e sole delle umane genti, perchè le femine delle malghe guardano il rozzo e cafone meridiunàl come una specie di gardaland ambulante?

    se il napoletanissimo totò aveva fatto tre anni di militare a cuneo, io mi sono fatto due anni di val camonica…

    riscaldato al languore dei ricordi, vi saluta il vostro affezionatissimo

    g.

  30. InvernoMuto scrive:

    @Dat:
    “Anche l’indossare la cintura di sicurezza è una legge NAZIONALE, vai a Napoli e conta gli automobilisti che seguono questa legge NAZIONALE e poi confrontalo con il numero calcolato a Tarvisio (sempre per la stessa legge NAZIONALE), in seguito torna qui e cerca di convincermi che l’italia sia uguale a bolzano come a palermo”

    Chiacchiere. Ed anche della peggior specie.
    Chiacchiere che:
    1) Non c’entrano nulla con quello di cui parlavamo e che – nonostante ignori beatamente – pensi di conoscerne i meccanismi.
    2) Evitano accuratamente la discussione.
    3) Piacevolmente qualunquiste.

    La verità è che, nonostante tu abbia sparato una serie di cazzate immani in un argomento che non conosci affatto, non hai nemmeno l’umiltà di imparare. Non dire “Ho sbagliato, mi spiace”, ci mancherebbe: semplicemente imparare.

    Molto da imparare hai, mio giovane padawan.
    Più che molto, tutto.

  31. InvernoMuto scrive:

    @Seia: Perdona l’intrusione, ma non riesco a star zitto in questi casi. =)

  32. Orazio scrive:

    Quando hai ragione hai ragione. Quando hai torto… hai comunque un po’ di ragione.

  33. borisbattaglia scrive:

    Vedi Dat, che confusione che hai in testa.
    Sei la mediocrità italica e come ogni italico mediocre ti credi optimo.
    Sai niente e credi saper tutto.
    Confondi l’etica con la morale.
    La scorrettezza politica con i luoghi comuni da bar.
    La cultura con la civiltà.
    La geografia con la biologia evolutiva.
    L’evoluzione con il finalismo religioso.
    L’idiozia tua con l’intelligenza.
    La fuga e l’anonimato con il coraggio.
    Luttazzi con uno che ti si potrebbe sedere al fianco.

    Fosse casa mia questa ti laureerei italiano dell’anno.

  34. seia scrive:

    boris: hai ragione a volte spreco il mio tempo in modo criminale.

    inverno muto: fai pure, se vuoi scrivere altre cose del genere ti cedo pure il blog! Quando vuoi.

    Orace: tu si che mi capisci :-)

    gigi: lo so, lo so, ma per me farai un’eccezione.

    cavaliere: per la forchetta verso calde lagrime! Rido invede per il Dattero :-)

    dat: ancora tu? ma non dovevamo vederci più? :-)

  35. Marco scrive:

    Giuse, ho letto qualche tuo racconto e mi son piaciuti. Complimenti e in bocca al lupo. Finalmente c’è in Italia qualcuno che prima di sedersi al computer (o davanti a un foglio) s’è fatto qualche ora di lavoro che non sia partecipare a un aperitivo.

  36. giuse alemanno scrive:

    grazie marco.

    ho un reale rapporto osmotico con la mia piccola capacità di narrare.
    che questo dato filtri dalle mie pagine tanto da donare il piacere della lettura ad altri mi fa solo piacere e mi inorgoglisce.

    evitando l’ipocrisia della falsa modestia, confesso che scrivo ‘anche’ per questo.

    purtroppo, per me, non ’solo’ per questo.

    affettuosità

    g.

    p.s….ehm, sai marco….a volte scrivo anche nelle ore di lavoro. ma, per favore, non dirlo a quelli di finmeccanica altrimenti passo i guai! quelli già fanno storie per il rinnovo del contratto (i metalmeccanici sono in vacanza contrattuale da giugno), se vengono messi a conoscenza che un lavoratore scrive parole nelle ore di lavoro, va a finire che quelli i soldi li vogliono da me!

    g.

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