Una Costituzione filo-sovietica?

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 1, comma 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 2

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 3

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Art. 6

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Art 8, comma 1

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art 11

La libertà personale è inviolabile. Art 13, comma 1

Il domicilio è inviolabile. Art 14,  comma 1

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. Art 15, comma 1

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Art 17 comma 1

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Art 21, comma 1

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. Art 24, comma 1

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Art 32,  comma 2

La scuola è aperta a tutti. Art 34, comma 1

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. Art 54

Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Art 74,  comma 1

Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.

Quando, in casi straordinari di necessità e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.

I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Art 77,  comma 1, 2, 3

Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. Art 87, comma 1

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. Art 93 (giurano di difendere e osservare la Costituzione ndr)

La giustizia è amministrata in nome del popolo.

I giudici sono soggetti soltanto alla legge. Art 101

La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Art 104 comma, 1


Ecco. Se la nostra Costituzione è filo-sovietica, allora vivere sotto Stalin non doveva poi essere così male.

7 Commenti a “Una Costituzione filo-sovietica?”

  1. Ilsa scrive:

    Davvero.
    Pure su una delle poche belle cose che ha prodotto l’Italia doveva stendere la sua bava…

  2. mi sento molto filo-sovietica anch’io!

  3. borisbattaglia scrive:

    Tra l’altro. Dovrebbe dirci il padrone dei servi suoi a quale costituzione sovietica si riferirebbe la nostra: a quella del 1918, a quella del 1936 ovvero a quella del 1947?

  4. seia scrive:

    Ilsa: io credo che per gente niente sia intoccabile o sacro. Non hanno il senso del pudore e della misura.

    Cinzia: io andrei in giro scrivendolo sulla maglietta se servisse a qualcosa: siamo tutti filosovietici! :-)

    boris: la tua domanda è retorica, lo sai che non sono lui non conosce la differenza tra le 3 costituzioni, ma non sa nemmeno che esistono. Peraltro credo che possiamo essere abbastanza sicuri che non abbia mai letto nemmeno la nostra.

  5. Grifo scrive:

    Vorrei segnalare che l’art.66 della costituzione emanata da Stalin era previsto che il capo dello stato non aveva nessun diritto sui decreti del capo del governo……meno male che la nostra costituzione è filo-sovietica secondo qualcuno che non sa neanche sa cosa sia la nostra costituzione.
    Il problema del Nano è che deve sempre avere un autore per i testi che glieli rende sempre affascinanti e persuasivi. Le cose si complicano notevolemente quando il Nano viene intervistato a freddo e fornisce risposte estemporanee che non vengono vagliate dai ottimi professionisti di comuncazione di cui si è circondato.

    W l’Italia

    GRIFO

  6. seia scrive:

    A me pare che anche i suoi suggeritori svalvolino spesso. Nessuno dovrebbe avere un simile premier!

  7. [...] Volevo fare questo post circa una settimana fa, quando l’attuale presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, se n’è uscito con il suo giudizio ‘politico’ sulla nostra costituzione (nostra, un aggettivo possessivo che non mi sento di declinare per il suddetto presidente), scritta per tutti gli italiani e non per uno o l’altro schieramento di partito, altra cosa che chi ci governa ha dimenticato: si è responsabili di tutto il popolo, non solo di una parte. Ho poi desistito pensando che in questo paese dove tutto ha la durata dell’emozione e di un’intervista televisiva, così che il giorno dopo può già essere rimosso o addirittura simpaticamente ritrattato, meglio scegliere la lentezza. Meglio imparare a ricordare ogni singola parola che cade come un attentato alla libertà da parte della più profonda ignoranza. Però, sull’onda di una motivata indignazione, in questi giorni sono fioriti i blog che riportavano per intero o a brani la nostra Costituzione, ad ulteriore dimostrazione di una vitalità della rete da non sottovalutare. Ve ne segnalo due, invitandovi a segnalarne altri nei commenti: Ufficio Reclami; Paese d’ottobre. [...]

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